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I NOSTRI PROGETTI PER IL FUTURO

MADAGASCAR

EDUCAZIONE

In Madagascar continuano gli sforzi per garantire un’istruzione di qualità ai bambini,  nella consapevolezza che solo in questo modo è possibile un miglioramento delle condizioni di vita loro e delle comunità di cui sono parte.

Sono 43 le scuole con cui abbiamo collaborato quest’anno, in tre regioni dal nord al sud del Paese. Le modalità di intervento sono ormai sperimentate e ci hanno consentito di distribuire materiali scolastici a 12.985 bambini e materiali didattici ad oltre 150 insegnanti. Abbiamo anche lavorato con 5.092 genitori. È infatti sempre più importante coinvolgere le famiglie, a livello economico e sociale, par assicurare nel tempo la frequenza scolastica dei minori.

Ad Antananarivo grazie al progetto “EQUITE” abbiamo già realizzato 10 orti scolastici, oltre al sostegno alle mense e a garantire un corretto apporto nutrizionale. Questo ci ha permesso di formare i genitori su corrette tecniche agricole e dotandoli di sementi e attrezzature di replicare quanto appreso nei propri terreni. Altri 39 gruppi di genitori hanno invece seguito delle formazioni e ricevuto un finanziamento per intraprendere delle piccole attività imprenditoriali: allevamento dei polli o maiali, trasformazione alimentare, artigianato e sartoria.

Per la famiglia l’aumento delle entrate è essenziale perché l’indipendenza economica rende sostenibili gli oneri dell’istruzione ai figli che in caso contrario sarebbero costretti ad abbandonare la scuola per contribuire al fabbisogno familiare.
Sono inoltre stati inaugurati 19 Centri di Ascolto nelle scuole, luoghi dove i genitori in difficoltà possono trovare sostegno e aiuto da personale adeguatamente formato.

Il progetto “Les enfants citoyens” è entrato nel vivo delle attività, in particolare per garantire a tutti i bambini di Manakara il diritto ad avere un’identità. Il lavoro con istituzioni, autorità locali e famiglie ha già permesso di registrare retroattivamente la nascita di 424 bambini che ora potranno continuare gli studi e sperare di migliorare la propria condizione.
Nel mese di ottobre sono terminati i lavori per la costruzione dei bagni in 5 scuole e a breve saranno consegnati anche quelli delle restanti 5: ora le scuole potranno garantire ai loro alunni condizioni igienico-sanitarie più appropriate. In questi giorni, sono partite le attività per la costruzione del pozzo che servirà il quartiere urbano di Tanakidy.

Infine ad Ambatondrazaka, nella regione Alaotra Mangoro, il progetto “Scuola per tutti” è ormai in fase conclusiva. In una delle zone più depresse del Paese, per le famiglie di queste 10 scuole è stato un sostegno che in questi sei anni ha lasciato il segno.

SALUTE

A Manakara, nell’ambito del progetto pilota “Lebbra: prevenzione e cura”, sono continuate durante tutto
l’anno le visite e gli screening in 15 villaggi per individuare i nuovi casi. Sono 65 i malati di lebbra che ora sono in terapia e possono avviare il loro percorso verso la guarigione.
La nostra equipe ha inoltre migliorato e modernizzato il sistema di monitoraggio, per cui nel futuro sarà più semplice seguirli in maniera efficace.

ALBANIA

SVILUPPO RURALE

Il nostro impegno nelle zone montane del nord dell’Albania prosegue con l’avvio del progetto RURAL-YOU. Rural Albanian Youth supporta la partecipazione dei giovani alla vita sociale, economica e politica delle comunità rurali nelle regioni di Scutari, Kukes e Diber.

Questa estate sono state organizzate 4 Assemblee di Giovani rurali dove ragazzi e ragazze hanno potuto ascoltare testimonianze e storie di successo, scambiarsi pareri e opinioni, conoscere le opportunità a loro disposizione per poter essere attori consapevoli nello sviluppo del proprio territorio.
Per affrontare al meglio i bisogni locali, lo staff del progetto e quello dei partner locali ha partecipato a diverse sessioni formative (in particolare attraverso webinair) con esperti e operatori italiani di CIA – Confederazione Italiana Agricoltori che hanno condiviso l’esperienza vissuta in contesti simili.

Ora le attività di formazione a favore di giovani e associazioni sono entrate nel vivo e a gennaio 2022 ci saranno i primi finanziamenti per sostenere l’avvio delle loro attività imprenditoriali.
Avranno così l’opportunità di lavorare per rafforzare le comunità in cui vivono e di costruirsi un futuro senza abbandonare la propria terra.

KOSOVO

EDUCAZIONE DELLA PRIMA INFANZIA

Sono entrate nel vivo le attività del progetto “PEDAKOS” grazie al quale stiamo migliorando la qualità dei servizi educativi della prima infanzia in tutto il Kosovo.
Nelle 15 scuole pilota coinvolte sono stati realizzati interventi di riqualificazione degli spazi e degli arredi e in particolare sono stati realizzati gli atelier, simbolo dell’esperienza reggiana nell’educazione della prima infanzia.

Nel mese di ottobre l’allentarsi della pandemia ha finalmente consentito realizzare, in collaborazione con Reggio Children e il Centro Internazionale Loris Malaguzzi, una visita studio a Reggio Emilia da parte di una delegazione della Facoltà di Educazione dell’Università di Pristina. Le 4 professoresse hanno potuto conoscere e sperimentare le realtà che compongono l’approccio all’educazione della prima infanzia della città.
Al contempo esperti di Remida e di Pause si sono recati in Kosovo, accompagnando le insegnanti in percorsi diversificati di approfondimento e confronto educativo.

Anche il lavoro per il rilancio del “Collegium” ossia un Consiglio Nazionale delle Istituzioni Prescolari del Kosovo, sta dando buoni frutti.

PALESTINA

EDUCAZIONE DELLA PRIMA INFANZIA

Nel mese di dicembre si concluderà il progetto “PACE”, che in questi ultimi tre anni ha contribuito a migliorare la qualità e l’accessibilità dei servizi educativi per la prima infanzia dell’intera Cisgiordania.
Sono 46 le nuove classi prescolari aperte o ristrutturate con un approccio educativo che è stato frutto di scambi di esperienze tra esperti di Reggio Children con le scuole, gli insegnanti, l’Università e il Ministero dell’Educazione.
Nel mese di ottobre è stato inaugurato, alla presenza di autorità italiane e palestinesi, il Centro Educativo per il Riuso Creativo dei Materiali di Scarto di Betlemme (BECRC).
Il Centro raccoglie materiali residui provenienti da realtà produttive e li propone in chiave educativa alle scuole, a titolo gratuito, attraverso open days, workshop e visite guidate. È la prima esperienza di questo genere nel Paese.

RTM è partner del progetto “OASI”, ultima iniziativa all’interno della storica collaborazione tra il Comune di Reggio Emilia e quello di Beit Jala.  L’intervento prevede la riqualificazione del parco di Bir Ouna attraverso un percorso di progettazione partecipata che vede il coinvolgimento delle scuole, delle associazioni e della comunità locale.

Da ultimo, sono terminati i lavori di ristrutturazione in 4 scuole dell’infanzia del Patriarcato Latino: il prossimo anno continuerà il nostro sostegno attraverso percorsi di formazione del personale e iniziative volte a favorire la partecipazione delle famiglie.