FIRAS – Emergenza Palestina
FIRAS
FIRST AID
ISTRUZIONE
RIABILITAZIONE
ACCOGLIENZA
E SUPPORTO
PSICOSOCIALE

INFO GENERALI:
- bambini: 877
- persone con disabilità: 100
- famiglie: 90

L'ORIGINE DEL PROGETTO
Considerata l’emergenzialità della situazione nei territori dell’Autonomia Palestinese, Fondazione AVSI e Volontari nel Mondo RTM, si sono unite per un intervento multisettoriale volto a rafforzare la resilienza di comunità più vulnerabili della Cisgiordania con cui lavorano da anni.
Contesto
In Cisgiordania è in atto una crisi multidimensionale, ulteriormente aggravata dagli eventi del 7 ottobre 2023, che hanno inasprito una crisi umanitaria protratta da decenni, continuando a generare instabilità e vulnerabilità diffuse.
Il governatorato di Nablus è tra le aree più colpite, aggravando l’isolamento delle comunità e ostacolando l’accesso ai servizi essenziali.
L’assenza di servizi di supporto psicosociale sul campo unita alla mancanza di un’accessibilità dei servizi educativi costituiscono una grande sfida.
Il campo di Askar ha enormi problematiche legate a disoccupazione, alloggi precari e condizioni di vita anguste aggravando ulteriormente la loro sofferenza fisica e psicologica.
Questo ha un impatto devastante sulla salute mentale della popolazione, alimentando condizioni di stress cronico, ansia e disturbi emotivi, soprattutto nei gruppi più vulnerabili: bambini, donne e persone con disabilità.
Nell’area di Betlemme, i bambini hanno perso la possibilità di svolgere gran parte dell’anno scolastico per via del covid prima e della guerra dopo ed hanno bisogno di corsi di recupero per tornare al pari con il programma e ridurre il rischio di gravi deficit nell’apprendimento. In questo contesto si inserisce l’azione della Scuola Peter Nettekoven di Beit Sahour, fondata e gestita dal Patriarcato Greco Cattolico, vero e proprio punto di riferimento per le famiglie e centro educativo per minori nell’area. A partire dal 2015 RTM supporta Patriarcato Greco Cattolico nell’attuazione di percorsi educativi nell’area di Betlemme.

INFO GENERALI:
- bambini: 877
- persone con disabilità: 100
- famiglie: 90

OBIETTIVO
Il progetto FIRAS ha contribuito al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione vulnerabile colpita dalla crisi in Cisgiordania, rafforzando l’accesso a servizi essenziali e promuovendo la resilienza comunitaria.
Nello specifico ha fornito supporto integrato in emergenza a minori e famiglie vulnerabili nei governatorati di Nablus, Jenin e Betlemme, attraverso l’accesso a servizi educativi, psicosociali, riabilitativi e beni essenziali.
ATTIVITÀ
Percorsi educativi in emergenza per minori vulnerabili nell’area di Betlemme (Scuola Peter Nettekoven di Beit Sahour)
- Costruzione di servizi igienici nello spazio esterno della scuola, che ospiterà sia le attività scolastiche sia i percorsi educativi.
- Organizzazione di un campo estivo con finalità ricreative e aggregative per i minori (3-7 anni) e le relative famiglie.
- Attivazione di un programma di corsi di recupero per colmare le lacune nelle conoscenze e negli apprendimenti degli alunni di I e II elementare.
- Attivazione di un programma di attività extracurriculari, volto a rafforzare le life skills di bambini/e (I, II, III elementare) per accrescere le capacità comunicative, di problem solving, di teamwork, la creatività e il basic life management.
Supporto a minori e famiglie in situazione di vulnerabilità nel campo Askar di Nablus.
- Acquisto kit prima necessità (cibo, vestiti ed altri beni essenziali) per le famiglie e kit didattici per attività in presenza e a distanza nel kindergarten.
- Formazione Psicosociale e “Self-Care” a distanza per 11 operatori e supporto psicosociale di gruppo per i bambini attraverso attività ricreative ed espressive.
Servizi di riabilitazione accessibili alle persone con disabilità all’interno delle loro comunità.
- Visite di assessment per formulare raccomandazioni sugli interventi riabilitativi necessari: fornitura dei dispositivi di assistenza e le tecnologie ausiliarie necessarie, sessioni di riabilitazione, materiali di consumo medici essenziali (kit igienici e di pronto soccorso), piccoli interventi medici e riabilitativi correttivi essenziali, kit alimentari e beni di prima necessità alle famiglie più emarginate.
FOTO E VIDEO










