RETI COMUNITARIE
PER LA
SALUTE MENTALE

Obiettivi - Progetto

L'ORIGINE DEL PROGETTO

La salute mentale in Madagascar è di difficile caratterizzazione se si considera l’assenza di un censimento sistematico relativo alle disabilità e di dati epidemiologici affidabili riguardo ai disturbi mentali. Per l’OMS, circa il 10% circa della popolazione nazionale presenta almeno un tipo di handicap.

A livello socioculturale, in particolare in zone prevalentemente rurali come quelle di intervento, il disturbo mentale è attribuito ad atti di stregoneria, ad impossessamenti di spiriti maligni, al non rispetto del volere degli antenati, alla trasgressione dei tabù. Inoltre l’accettazione sociale dell’uso di sostanze come alcool e droghe apre la porta ad un abuso molto diffuso, che conduce quasi sempre a dipendenza e a problemi psichiatrici e sociali.

La cronica assenza di personale sanitario, e soprattutto di personale specializzato, nelle strutture sanitarie periferiche rende insostituibile l’apporto delle comunità locali: senza un adeguato coinvolgimento della popolazione nella presa in carico della propria salute non è possibile alcun miglioramento. Questo è a maggior ragione il caso della salute mentale, dove il supporto della famiglia e della società alla persona con problemi di questo genere sono spesso più importanti delle terapie farmacologiche stesse, peraltro spesso inaccessibili alla popolazione per mancanza di disponibilità o per prezzi troppo elevati.

Per i minori con disturbi mentali e neurologici l’inserimento scolastico e l’accompagnamento socioeducativo sono particolarmente importanti per facilitarne la guarigione, quando possibile, o per evitare l’aggravarsi e il cronicizzarsi delle patologie nell’età adulta.

Info Generali - Progetto

INFO GENERALI:

  • Paese: Madagascar
  • Regioni Vatovavy Fitovinany e Amoron’i Mania
  • Durata: marzo 2014 - luglio 2017
  • Settori di intervento: salute
Obiettivi - Progetto

L'ORIGINE DEL PROGETTO

La salute mentale in Madagascar è di difficile caratterizzazione se si considera l’assenza di un censimento sistematico relativo alle disabilità e di dati epidemiologici affidabili riguardo ai disturbi mentali. Per l’OMS, circa il 10% circa della popolazione nazionale presenta almeno un tipo di handicap.

A livello socioculturale, in particolare in zone prevalentemente rurali come quelle di intervento, il disturbo mentale è attribuito ad atti di stregoneria, ad impossessamenti di spiriti maligni, al non rispetto del volere degli antenati, alla trasgressione dei tabù. Inoltre l’accettazione sociale dell’uso di sostanze come alcool e droghe apre la porta ad un abuso molto diffuso, che conduce quasi sempre a dipendenza e a problemi psichiatrici e sociali.

La cronica assenza di personale sanitario, e soprattutto di personale specializzato, nelle strutture sanitarie periferiche rende insostituibile l’apporto delle comunità locali: senza un adeguato coinvolgimento della popolazione nella presa in carico della propria salute non è possibile alcun miglioramento. Questo è a maggior ragione il caso della salute mentale, dove il supporto della famiglia e della società alla persona con problemi di questo genere sono spesso più importanti delle terapie farmacologiche stesse, peraltro spesso inaccessibili alla popolazione per mancanza di disponibilità o per prezzi troppo elevati.

Per i minori con disturbi mentali e neurologici l’inserimento scolastico e l’accompagnamento socioeducativo sono particolarmente importanti per facilitarne la guarigione, quando possibile, o per evitare l’aggravarsi e il cronicizzarsi delle patologie nell’età adulta.

Info Generali - Progetto

INFO GENERALI:

  • Paese: Madagascar
  • Località: Regioni Vatovavy Fitovinany e Amoron’i Mania
  • Durata: marzo 2014 - luglio 2017
  • Settori di intervento: salute
attivita-progetto-bianco

OBIETTIVO

Il progetto ha inteso migliorare la qualità di vita e il grado di inclusione sociale, educativo e professionale delle persone affette da disturbi mentali e delle loro famiglie, rafforzando e promuovendo una rete di prevenzione, cura e riabilitazione psichiatrica e psicosociale su base comunitaria, in collaborazione con il sistema sanitario pubblico locale.

attivita-progetto-bianco

OBIETTIVO

Il progetto ha inteso migliorare la qualità di vita e il grado di inclusione sociale, educativo e professionale delle persone affette da disturbi mentali e delle loro famiglie, rafforzando e promuovendo una rete di prevenzione, cura e riabilitazione psichiatrica e psicosociale su base comunitaria, in collaborazione con il sistema sanitario pubblico locale.

ATTIVITÀ REALIZZATE

  • Rafforzamento delle competenze del servizio sanitario pubblico periferico
  • Formazione degli operatori scolastici ed educativi
  • Sensibilizzazione a tutti i livelli sulla salute mentale e sui diritti dei malati
  • Supporto per le persone con disturbi mentali e neurologici attraverso una rete di prevenzione e riabilitazione a base comunitaria
  • Diagnosi precoce di disturbi o disabilità mentali nelle scuole e in altri centri
  • Supporto per l’educazione dei bambini e degli adolescenti con disturbi e disabilità neurologica o mentale.
  • Definizione e validazione delle buone pratiche per adattare il protocollo mhGAP dell’OMS al contesto locale

PARTNER

Diocesi di Ambositra, Farafangana, Mananjary, Foyer des Handicapés de Tanjomoha.

FINANZIATORI

Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

FOTO E VIDEO

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NEWS E TESTIMONIANZE

LEBBRA: PREVENZIONE E CURA

Remy Baltieri, in Madagascar per il progetto pilota “Lebbra: prevenzione e cura”, ci ha scritto per raccontarci le prime attività che si stanno svolgendo per sconfiggere questa malattia ancora endemica nel Paese.

ALTRI PROGETTI ATTIVI NEL MONDO

MILK – Programma agro-zootecnico

Paese: Kosovo

MILK ha rafforzato le capacità produttive e finanziarie di latte della regione di Peja/Pec, in maniera tale da renderle in grado di avviare una produzione lattiero-casearia in linea con gli standard europei e di vendere prodotti caseari di qualità sul mercato locale.

Progetto Repubblica Centrafricana

Paese: Repubblica Centrafricana

L’intervento nasce da una richiesta d’appoggio dei padri Cappuccini presenti nella zona dagli anni ’60, i quali avevano fondato un Centro di formazione agricola nella regione di Batangafo (Prefettura di Ouham), e necessitavano di risorse tecniche e umane per dare più vigore alle attività.

PACE – Partnership for a new Approach to early Childhood Education

Paese: Palestina

Il Progetto PACE intende supportare il Ministero dell’Educazione e le istituzioni educative private palestinesi relativamente alla componente servizi educativi per la prima infanzia in Cisgiordania. L’obiettivo è quello di  accrescere la qualità, l’accessibilità e la sostenibilità del sistema dei servizi educativi della prima infanzia stimolando il partenariato pubblico-privato.