REVIVE -
PROGRAMMA PER
IL REINSERIMENTO
DI DONNE VITTIME
DI VIOLENZA
DOMESTICA

Obiettivi - Progetto

L'ORIGINE DEL PROGETTO

RE.VI.VE. nasce dalla constatazione della gravità del fenomeno della violenza domestica a danno di donne e bambini in Kosovo e dalla conseguente volontà espressa dai soggetti coinvolti nell’intervento di contribuire a un suo ridimensionamento.

RE.VI.VE. si configura, pertanto, come un intervento pilota promosso da una coalizione di soggetti della società civile emiliano-romagnola (RTM e Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia Romagna), fortemente radicati nel territorio di provenienza e da anni impegnati in attività di cooperazione internazionale nei Balcani, in Kosovo in particolare.

Info Generali - Progetto

INFO GENERALI:

  • Paese: Kosovo
  • Località: intero territorio nazionale
  • Durata: luglio 2012 – dicembre 2014
  • Settori di intervento: lotta alla violenza di genere
Obiettivi - Progetto

L'ORIGINE DEL PROGETTO

RE.VI.VE. nasce dalla constatazione della gravità del fenomeno della violenza domestica a danno di donne e bambini in Kosovo e dalla conseguente volontà espressa dai soggetti coinvolti nell’intervento di contribuire a un suo ridimensionamento.

RE.VI.VE. si configura, pertanto, come un intervento pilota promosso da una coalizione di soggetti della società civile emiliano-romagnola (RTM e Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia Romagna), fortemente radicati nel territorio di provenienza e da anni impegnati in attività di cooperazione internazionale nei Balcani, in Kosovo in particolare.

Info Generali - Progetto

INFO GENERALI:

  • Paese: Kosovo
  • Località: intero territorio nazionale
  • Durata: luglio 2012 – dicembre 2014
  • Settori di intervento: lotta alla violenza di genere
Contesto

L’indice di Sviluppo di Genere (Gender Development Index – GDI) fatto registrare dal Kosovo nel 2012 è il più basso tra quello di tutti i paesi dell’Europa orientale.

Il conflitto, l’instabilità politica e la fase di transizione economica hanno senza alcun dubbio contribuito ad incrementare il livello di violenza nel paese: donne e bambini sono stati le prime vittime di questa escalation. Benché La disuguaglianza di genere fosse visibile a tutti i livelli (educazione, vita famigliare, lavoro), la società civile e le istituzioni presentavano grosse difficoltà nel riconoscerla come una violazione dei diritti delle donne.

Nonostante l’ampiezza del fenomeno, la violenza domestica viene considerata un affare privato e motivo di grande vergogna, ragione per cui solo il 10% delle vittime denuncia la violenza subita. Condanna sociale, paura di ripercussioni, dipendenza finanziaria da chi commette violenza e la paura di perdere la custodia dei figli sono le ragioni principali che conducono le donne al silenzio e alla remissività.

Sebbene il fenomeno sia nascosto e taciuto, la violenza domestica ha delle pesanti ripercussioni e dei costi altissimi a livello politico, sociale ed economico. Essa contribuisce, infatti, all’impoverimento delle famiglie e la trasmissione intergenerazionale della violenza genera una forte instabilità socio-economica nel medio-lungo periodo.

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OBIETTIVO

Il progetto ha inteso promuovere e favorire il reinserimento sociale delle donne kosovare vittime di violenza domestica attraverso il rafforzamento delle capacità professionali delle associazioni di donne e delle autorità pubbliche locali già impegnate nella lotta alla violenza di genere.

Nello specifico RTM si propone di sostenere i centri antiviolenza gestiti da associazioni di donne kosovare nell’azione di empowerment delle vittime di violenza domestica attraverso lo sviluppo di partenariati con le autorità locali.

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OBIETTIVO

Il progetto ha inteso promuovere e favorire il reinserimento sociale delle donne kosovare vittime di violenza domestica attraverso il rafforzamento delle capacità professionali delle associazioni di donne e delle autorità pubbliche locali già impegnate nella lotta alla violenza di genere.

Nello specifico RTM si propone di sostenere i centri antiviolenza gestiti da associazioni di donne kosovare nell’azione di empowerment delle vittime di violenza domestica attraverso lo sviluppo di partenariati con le autorità locali.

ATTIVITÀ REALIZZATE

SVILUPPO DELLE CAPACITA’
  • Formazione di secondo livello su counseling e servizi innovativi di supporto alle vittime di violenza domestica rivolta al personale dei centri anti-violenza e agli operatori sanitari e sociali.
  • Pubblicazione di un manuale contenente linee-guida sul counseling e servizi di supporto per l’empowerment delle vittime di violenza.
  • Sviluppo di protocolli d’intesa tra i centri-antiviolenza e i servizi pubblici presenti sul territorio.
  • Avvio di nuovi servizi pilota nei centri-antiviolenza per l’empowerment delle vittime.
AZIONI DI RETE E COOPERAZIONE
  • Creazione di tavoli di coordinamento a livello municipale sul tema della violenza domestica.
  • Adozione di piani d’azione locale per il reinserimento delle vittime di violenza domestica nella società.
  • Avvio di iniziative pilota volte a favorire il reinserimento lavorativo e abitativo di donne vittime di violenza

È stato pubblicato “DALLA VIOLENZA ALL’EMPOWERMENT”, manuale breve per operatrici e operatori dei centri antiviolenza e dei servizi pubblici

Versione in italiano
Versione in albanese
Versione in inglese
Versione in serbo

PARTNER

L’intervento si è contraddistinto per la forza e la qualità dei partenariati locali stretti ad ogni livello dai soggetti proponenti con le controparti kosovare. Il partner locale principale è stato la Kosovo Shelter Coalition (KSC), organizzazione no-profit di secondo livello composta da tutte le associazioni di donne kosovare impegnate nella lotta alla violenza domestica.

Altro ente coinvolto nell’azione è l’Agency for Gender Equality del Kosovo, organo competente a livello nazionale per l’implementazione e il monitoraggio del Programma e Piano Nazionale contro la Violenza Domestica 2011-2014. A livello istituzionale, ha dato pieno sostegno all’iniziativa l’Office for Good Governance, Human Rights, Equal Opportunities and Gender Issues del Gabinetto del Primo Ministro della Repubblica del Kosovo.

Ente associato

  • Agency for Gender Equality

FOTO E VIDEO

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NEWS E TESTIMONIANZE

IMMAGINI D’ALBANIA

Dopo sette mesi dalla sua partenza in Servizio Civile, Florinda ci scrive per raccontarci la “sua” Albania.

FLORINDA E GIULIA SONO ARRIVATE IN ALBANIA

Florinda e Giulia sono partite per svolgere il loro anno di Servizio Civile a Puke in Albania. Ecco le loro presentazioni!!

IL SUCCO DI FRUTTA PIÙ BUONO

Il racconto di Elena Zurli, partita a novembre per l’Albania con il Servizio Civile Nazionale.

PICCOLI SCORCI DI VITA ORDINARIAMENTE INCREDIBILE DALLE MONTAGNE ALBANESI

Racconto di Daniele, volontario RTM in Albania con il Servizio Civile Nazionale Estero.

INTERVISTA A GIUSEPPE, VOLONTARIO RTM IN ALBANIA

Intervista a Giuseppe, volontario RTM in Albania del nord.

RACCONTO INVERNALE DAL DISTRETTO DI PUKA

Lettera di Daniele, volontario RTM in Albania con il Servizio Civile Nazionale Estero

LETTERA DI GIUSEPPE ANANIA

Lettera di Giuseppe Anania, volontario RTM in Albania del nord sul progetto FSD – Formazione, Sviluppo, Diritti che promuove lo sviluppo socio-economico di comunità rurali svantaggiate attraverso la valorizzazione dei saperi tradizionali, delle produzioni tipiche locali e del ruolo della donna.

ALTRI PROGETTI ATTIVI NEL MONDO

OASI – Opportunità, Ambiente, Sviluppo e Innovazione nel Municipio di Beit Jala

Paese: Palestina

Il progetto vuole riqualificare uno spazio verde urbano al fine di promuovere la partecipazione dei cittadini, favorire stili di vita sani e sostenibili e rafforzare le competenze del Municipio di Beit Jala.

Progetto pilota per la presa in carico della lebbra

Paese: Madagascar

Il progetto sperimenta una metodologia attiva per diminuire l’incidenza della lebbra attraverso la diagnosi precoce e la diminuzione della sua trasmissione. Inoltre migliora la qualità di vita e il grado di inclusione sociale, educativo e professionale dei malati. La metodologia adottata è su base comunitaria, in collaborazione con il sistema sanitario pubblico.

Fahaleovana

Paese: Madagascar

Il progetto Fahaleovana, che in lingua malgascia significa autosufficienza o indipendenza è volto a prevenire il cronicizzarsi dei disturbi mentali o neurologici e a migliorare le opportunità socio-economiche delle persone affette.