Madagascar, Volontariato

Ciao ciao Tsararano

Nicolò, in Servizio Civile a Manakara, ci porta alla scoperta di Tsararano

Oggi vi porto alla scoperta di Tsararano, un centro residenziale per minori con disabilità a Manakara, nel quartiere Ambodiampaly.

Il Centro accoglie minori con disabilità mentali e fisiche, che vivono in un contesto di residenzialità, studiano e seguono percorsi per migliorare le proprie autonomie (lavori con animali, pulizie, cura degli spazi, ecc…).

Penso che una delle cose che tanto mi affascina di questo luogo sia la possibilità di arrivarci a piedi e di godere della bellezza della sua strada…

Partendo dal nostro ufficio nel quartiere di Maroalakely, mi incammino lungo la strada asfaltata e di città che mi conduce fino alla scuola elementare Andranomainty. Superata la scuola, ci si inizia ad addentrare in una vera e propria foresta, dove la strada diventa terra e il contorno fatto da grandi alberi e capanne in ravinala. In alcuni punti della strada, dove la foresta si ferma, è possibile scorgere grandi risaie e campi. Non è raro incontrare persone con cui scambiare qualche chiacchera in malgascio, sentire bambini che ti salutano in lontananza o da sopra alcuni alberi o ancora essere invitati ad assaporare qualche sfiziosità nei piccoli chioschetti.

Una volta superata la scuola elementare Kely Mandresy e camminando ancora per alcuni metri arrivo davanti al grande portone blu di Tsararano. Come da consuetudine dopo aver bussato, attendo di venire accolto da uno dei ragazzi presenti. Fin da subito ho potuto apprezzare e rimanere colpito dall’accoglienza che mi viene sempre riservata da tutti i ragazzi e da tutta l’equipe che lavora all’interno del Centro. Questo posto è davvero immenso, ci sono delle strutture adibite a classi, una cucina e delle camerate per i ragazzi, un grande orto e una piccola stalla con degli zebù, un pozzo per raccogliere l’acqua e un grande giardino con alcune papere, cani, gatti dove solitamente vengono svolte le attività. Dopo i saluti, è tempo di iniziare a divertici… Le attività che vengono svolte in mia presenza sono sempre visionate da un educatore con il quale collaboro per cercare di trovare nuove proposte. Insieme, nei vari mesi, abbiamo portato a termine diverse attività, per lo più creative, che hanno coinvolto i ragazzi nella realizzazione di braccialetti, aquiloni, dei cartelloni da dipingere, ecc… Inoltre, portiamo avanti delle attività con la musica, con la chitarra abbiamo creato e creiamo piccole canzoni in varie lingue (francese, malgascio, italiano). La parte più difficile nel fare queste attività è riuscire sempre a coinvolgere tutti, in quanto vi sono persone con differenti bisogni e diverse disabilità. A metà mattinata i ragazzi fanno una merenda, con della frutta proveniente da giardino del Centro. Un’esperienza è sicuramente anche il momento del pranzo (è compito dei ragazzi cucinare e preparare la tavola), in quanto quando ho la possibilità di fermarmi posso mangiare ed assaggiare le varie pietanze locali. La cosa un po’ particolare è la cura con cui trattano vahiny (ospiti in malgascio), in quanto se lo sei mangerai sempre in un piatto più bello e pulito di quello degli altri, avrai un bicchiere in vetro e non una piccola scodella da dove bere e avrai un tovagliolo personale… insomma inizialmente ti sentirai un po’ in soggezione.

Terminato il pranzo è ora per i ragazzi di sparecchiare e lavare i piatti, dopodichè possono concedersi una pausa con un piccolo riposino su alcune stuoie che posizionano nel giardino o nelle loro camerate. Nel pomeriggio riprenderanno le attività, si lavorerà nell’orto oppure ci sarà da prendersi cura degli zebù nella stalla. Per noi invece una volta finito il pranzo è ora di tornare verso casa…

Ciao ciao Tsararano.

Torna all’elenco