Madagascar, Volontariato

La mensa di Ambositra

Ilaria da Ambositra racconta la sua esperienza di Servizio Civile in Madagascar

Sono ormai quasi 8 mesi che sono in servizio civile qua ad Ambositra, e sento di aver imparato a conoscere ed apprezzare questa città. Sono grata per la possibilità che mi offre di entrare in contatto con le persone locali e di immergermi quotidianamente nella loro cultura, anche grazie alla conoscenza della lingua malgascia, alla quale mi sono interamente dedicata durante il primo mese nel paese, che mi ha permesso di avere incontri con persone meravigliose e di condividere con loro momenti che porterò nel cuore.

Dai dipendenti di RTM, ai partner di progetto, l’OLP (operatore locale di progetto) e la sua equipe, fino alle persone meno agiate che incontro in giro o al mercato, grazie alla loro curiosità, ogni incontro è un’opportunità di scoprire qualcosa di nuovo e di condividere la mia esperienza.

L’attività che più mi permette di godere di questo aspetto è la mensa per le persone povere che Nicola, il nostro OLP, con la sua associazione organizza ogni venerdì. Sono sempre felice di contribuire a questa iniziativa, perché mi offre la possibilità di passare del tempo con persone locali, di chiacchierare e di cucinare insieme. È un momento di servizio che porta con sé condivisioni e gioie, ciò mi stimola a viverlo sempre a cuore aperto e con il sorriso.

Una volta preparati la sala e il pranzo, ci si riunisce, si prega e si mangia tutti insieme, con un continuo flusso di aneddoti curiosi e divertenti raccontati dai partecipanti, anche grazie alle capacità di Nicola e della sua equipe di creare dialogo e coinvolgere tutti. Dopo aver mangiato, laviamo insieme piatti e pentole, sempre nello stesso mood di serenità e divertimento. Poi ci fermiamo a giocare con i bambini, che con la loro spontaneità e il loro entusiasmo, rendono il semplice gesto di giocare, ballare o guardare un film insieme davvero speciale.

In questi momenti, cerco di trasmettere loro che, nonostante le nostre evidenti differenze, il gioco e lo sport ci permettono di essere sullo stesso livello ed evidenziano ciò che abbiamo in comune, come il desiderio e la capacità di divertirci insieme.

Sono consapevole che i miei piccoli gesti non cambieranno le cose qua, ma la possibilità di dare una mano per una cosa così concreta come preparare da mangiare per chi difficilmente riesce a permetterselo e passare del tempo di qualità con i loro bambini, mi stimola e mi dà molto di più di ciò che io riesco ad offrire a loro.

Perciò mi sento grata per questa esperienza e per la possibilità di sentirmi parte di qualcosa che inizialmente mi sembrava così lontano da me.