Les enfants citoyens, Madagascar, Volontariato

RIENTRO TERESA

Teresa è rientrata dopo 3 anni in Madagascar. È passata a trovarci e ci ha parlato della sua esperienza

Bentornata Teresa! Come va? Come è stato il rientro?
Tutto bene, il rientro è stato bello, anche perché sono tornata pochi giorni prima del Natale. È stato un po’ traumatico il passaggio dal caldo di Manakara al freddo della Valtellina!
Fino all’ultimo non ho realizzato che stessi partendo, mi sono resa conto di partire solo l’ultima mattina, quando tra l’altro mi si è rotta la valigia e sono dovuta correre a prenderne un’altra!
Gli ultimi giorni sono stati molto frenetici ed emozionati, ho ricevuto molto affetto; non è facile lasciare un posto in cui si è stati così bene.

Raccontaci un po’ di questa tua esperienza?
Sono stata in Madagascar per 3 anni e 3 mesi, è stato bello ma anche intenso.
Nell’arco di questo tempo ho fatto esperienze diverse, un anno e mezzo a Tana come referente per il BuCoo e poi a Manakara come responsabile del progetto “Les enfants citoyens”. Lo stile di vita dalla Capitale alla costa è molto diverso, quello di Manakara è un contesto molto più piccolo, con una qualità di vita migliore, anche se sicuramento con meno delle possibilità che ti dà una grande città.  Per certi versi mi sembrava di aver cambiato Paese, a parte che parlavano la stessa lingua.
Sono stati anni ricchi, molto vari. Sono partita in piena pandemia, quindi con scarsa presenza di altri volontari e molte limitazioni e il mio adattamento è stato influenzato da questo.
Riguardando indietro mi sembra di essere partita con poca esperienza e che siano stati anni molto arricchenti sia di punto di vista umano che professionale, sono stati anni formativi.

Una soddisfazione che hai ottenuto?
La prima udienza in Tribunale per l’ottenimento dell’atto di nascita a cui ho partecipato!
È uno dei momenti in cui vedi il risultato di mesi di preparazione, di tanto tempo di lavoro… e vedi ii bambini e le loro famiglie, tutti un po’ impauriti dal giudice ma anche grati dell’opportunità, e capisci che il tuo lavoro ha avuto un senso.
Tra l’altro ancora non sapevo che poi mi sarei occupata di quel progetto.

La difficoltà maggiore?
Il contesto culturale, così diverso dal nostro. È affascinante ma allo stesso tempo devi sempre stare attento a come ti muovi, a non offendere nessuno e quindi bisogna adattarsi ad un altro modo di comunicare e lavorare. Ciò è anche amplificato da una lingua che non sempre capisci.

Un ricordo bello che hai?
Le chiacchere al tramonto con gli altri volontari. L’esperienza è impreziosita dalle altre persone che con te la condividono. Ho consolidato dei bei rapporti con le persone con cui ho vissuto, diventano un po’ la tua famiglia e sono un grande appoggio, così come gli altri missionari di Reggio che sono in Madagascar.

Un rimpianto?
Mi è dispiaciuto non prendere il treno Manakara-Fianarantsoa… non funzionava mai!!

Quindi è stata l’esperienza che ti aspettavi? Che bilancio ti senti di farne?
Sicuramente non mi aspettavo che sarei rimasta più di tre anni! È stata un’esperienza profonda, utile a livello umano e professionale, che mi ha permesso di conoscere i miei limiti e imparare ad affrontarli. Mi ha permesso anche di capire meglio che tipo di percorso lavorativo vorrei fare. È un’esperienza che porterò con me per sempre!

Cosa ti senti di consigliare chi affronterà un’esperienza in Madagascar?
Essere pronti ad ascoltare e osservare tanto; non pensare di potersi imporre, ma entrare in punta di piedi nel contesto, con curiosità e attenzione. Per poter dare il proprio contributo, il contesto e le dinamiche vanno prima capiti ma bisogna anche accettare che alcune cose non le capirai mai. È giusto essere umili, e prepararsi ad avere una certa dose di pazienza!

E ora, i tuoi progetti per il futuro quali sono?
Mi piacerebbe continuare a lavorare nella cooperazione, soprattutto in campo educativo/protezione dell’infanzia, gli ambiti che ho approfondito in Madagascar. Per ora intanto mi godo l’inverno e la montagna, visto che non mi sarei mai immaginata di vivere al mare e devo recuperare un po’ di sciate!

Grazie Teresa! In bocca al lupo!!

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